La Liguria ha più boschi della Finlandia (e quasi nessuno lo sa)

Quando si pensa alla Liguria, la mente corre subito al mare.
Alle scogliere delle Cinque Terre, ai caruggi dei borghi marinari, al profumo del pesto alla genovese, alle barche nel porticciolo di Lerici.
Eppure c’è una realtà che sorprende molti: la Liguria è la regione più boscosa d’Italia.

Secondo i dati del Rapporto sullo stato delle foreste della Regione Liguria, circa il 74% del territorio è coperto da boschi.
In numeri assoluti significa oltre 400 mila ettari di foreste in una delle regioni più piccole del Paese.
Un dato che ribalta l’immagine comune di questa terra, spesso associata quasi esclusivamente alla costa.

La Liguria ha più boschi della Finlandia

Per rendere l’idea basta pensare alla Finlandia, spesso considerata nell’immaginario collettivo la patria dei boschi.
La copertura forestale nazionale finlandese è circa il 66% del territorio.
Questo significa che, in proporzione, la Liguria ha una percentuale di territorio coperto da foreste addirittura più alta.

Naturalmente le dimensioni sono incomparabili: la Finlandia possiede milioni di ettari di foreste, mentre la Liguria ne ha poco più di quattrocentomila.
Ma la percentuale resta comunque sorprendente.

Come sono tornati i boschi in Liguria

Gran parte di questi boschi non è stata piantata dall’uomo, è semplicemente ricresciuta da sola.
Dopo il secondo dopoguerra molte aree agricole e montane sono state progressivamente abbandonate.
I terrazzamenti, gli uliveti e i piccoli campi che un tempo caratterizzavano l’entroterra ligure sono stati lasciati alla natura.

Anno dopo anno la vegetazione ha fatto il suo corso: prima arbusti, poi alberi, fino a formare vere e proprie foreste.
Oggi si stima che i boschi liguri aumentino di circa 2.000 ettari all’anno proprio grazie a questo processo naturale.

Un patrimonio boschivo poco conosciuto

La cosa più curiosa è che quasi nessuno associa la Liguria ai boschi.
Chi arriva qui pensa al mare, alle spiagge, alle passeggiate sul lungomare, alle barche nei porti.
Eppure basta salire di pochi chilometri nell’entroterra per trovarsi immersi in un mondo completamente diverso.
Castagni secolari, faggete, sentieri silenziosi e panorami che si aprono improvvisamente sul mare.
È una Liguria meno famosa, ma forse ancora più affascinante.

Il lato delicato della questione: la gestione dei boschi

C’è però anche un aspetto meno noto: la gestione dei boschi.
Solo una piccola parte delle foreste liguri è soggetta a pianificazione forestale attiva. Molti boschi crescono spontaneamente senza una gestione strutturata, una situazione che può aumentare alcuni rischi, come gli incendi o la perdita dei paesaggi agricoli storici.
La vera sfida per il futuro sarà quindi trovare un equilibrio tra natura, tutela del territorio e presenza dell’uomo.

Una Liguria che vale la pena scoprire

Forse dovremmo ricordarcelo più spesso: la Liguria non è solo mare.
È anche sentieri, montagne, boschi e silenzi.
Una regione stretta tra mare e Appennino dove, a pochi minuti dalla costa, la natura ha riconquistato spazio.
E magari la prossima volta che penseremo alla Liguria, oltre alle onde e al pesto, immagineremo anche un grande mare verde che sale dalle montagne fino al cielo.

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sono Saretta

Un’appassionata sognatrice con tante storie da raccontare. Sono autrice di romanzi, addetta stampa per autori e artisti, ma soprattutto un’amante instancabile del mondo e delle sue meraviglie.

In questo blog voglio portarvi con me, condividendo la mia passione per il viaggio, per le storie che si nascondono dietro ogni angolo e per le esperienze che trasformano ogni tappa in una scoperta.