Sono pastafariana e me ne vanto!

Quando dico che faccio parte della Chiesa Pastafariana Italiana, di solito vedo sempre la stessa espressione davanti a me: sopracciglio alzato, mezzo sorriso e la fatidica domanda:
«Aspetta… cosa?»

Sì, proprio quella dello spaghetto volante. Con sugo, polpette e una birra vulcanica che ti aspetta in paradiso.
E sì, me ne vanto.
Perché sotto tutto questo folklore c’è molto più di una battuta: c’è un messaggio serio di libertà, laicità e ironia consapevole.

Cos’è la Chiesa Pastafariana Italiana

La Chiesa Pastafariana Italiana è il volto (e il cuore) del Pastafarianesimo nel nostro paese.
Il movimento nasce negli Stati Uniti nel 2005, quando Bobby Henderson scrisse una lettera aperta per protestare contro l’idea di insegnare il creazionismo nelle scuole.
La sua proposta era semplice e geniale allo stesso tempo: se si insegna che l’universo è stato creato da una divinità, allora si dovrebbe insegnare anche che è stato creato dal Prodigioso Spaghetto Volante.

Ironia, certo.
Ma anche una riflessione lucidissima sulla libertà di credo, sulla separazione tra Stato e religione e sull’assurdità dei dogmi imposti.
Da quella provocazione è nato un movimento mondiale che oggi è diventato una vera comunità, attiva anche in Italia, fatta di persone che usano l’ironia per parlare di diritti civili e pensiero critico.

Tra colapasta, “Ramen” e birra: l’ironia come linguaggio

Nel mondo pastafariano tutto è volutamente sopra le righe.
La divinità è il Prodigioso Spaghetto Volante, i fedeli si chiamano pirati pastafariani, i comandamenti diventano gli “Otto Condimenti” e ci si saluta con un solenne “Ramen” (tipo “amen”, ma versione noodles).

Il paradiso? Vulcani di birra, fabbrica di spogliarelliste/spogliarellisti e felicità carboidrata.

Si ride, sì. Ma con il cervello acceso.

Perché il punto non è convincere qualcuno che esista davvero una divinità di pasta.
Il punto è ricordarci che ogni credenza, se presa alla lettera, può sembrare bizzarra, e che il rispetto nasce dal dubbio, non dall’imposizione.

La Chiesa Pastafariana Italiana, dietro il sorriso e l’ironia, parla anche di temi molto concreti: inclusività, libertà di scelta, diritti civili, rispetto per tutte le fedi (e non fedi).
È un modo leggero ma efficace ed intelligente per difendere la laicità senza alzare la voce.

Perché ne faccio parte

Io non cercavo una religione, cercavo uno spazio dove poter pensare liberamente, farmi qualche risata intelligente e sentirmi parte di una comunità senza giudizi.
Un posto dove parlare di cose serie senza diventare pesante o polemica.
E l’ho trovato nella Chiesa Pastafariana.
Tra un colapasta in testa, una birra condivisa e una battuta detta al momento giusto.
Perché a volte l’ironia è il modo più elegante per dire verità molto profonde.

I prossimi eventi pastafariani in Italia

La Chiesa Pastafariana Italiana organizza durante l’anno incontri, raduni ed eventi culturali aperti sia ai fedeli sia ai semplici curiosi. Sono momenti conviviali, ma anche occasioni per conoscere meglio il Pastafarianesimo, parlare di laicità, confrontarsi sui progetti futuri e, naturalmente, condividere preghiere, risate e birredizioni.

Il prossimo “semolinario” si terrà dal 30 aprile al 3 maggio 2026 a Milano Marittima.
Sarà un weekend “tegliologico” fatto di bevute, studio, incontri, celebrazioni e convivialità, in riva al mare, per guardare l’orizzonte e organizzare nuove rotte della Chiesa.
Si può partecipare anche solo a singoli momenti della giornata: l’invito è aperto a pirati, fedeli e semplici pastacuriosi.
Per tutte le informazioni e i dettagli sull’evento potete consultare l’evento creato su Facebook.

In fondo, cosa c’è di più bello dello stare insieme, ridere e riflettere sul mondo davanti a un piatto di pasta?
Io intanto continuo a dirlo con orgoglio: sono pastafariana.
Ramen.

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sono Saretta

Un’appassionata sognatrice con tante storie da raccontare. Sono autrice di romanzi, addetta stampa per autori e artisti, ma soprattutto un’amante instancabile del mondo e delle sue meraviglie.

In questo blog voglio portarvi con me, condividendo la mia passione per il viaggio, per le storie che si nascondono dietro ogni angolo e per le esperienze che trasformano ogni tappa in una scoperta.