La Casa dels Gats di Valencia: una piccola storia che fa innamorare

Ci sono luoghi che non compaiono nelle guide turistiche classiche, ma che raccontano una città meglio di qualsiasi monumento.
La Casa dels Gats di Valencia è uno di questi.
Non la trovi per caso, devi sapere che esiste, devi cercarla, devi avere voglia di rallentare.

È minuscola, quasi invisibile, incastonata in un muro del quartiere El Carmen, nel cuore di Ciutat Vella. Eppure, una volta scoperta, è impossibile dimenticarla.

Cos’è la Casa dels Gats di Valencia

La Casa dels Gats è una piccola casetta costruita per i gatti randagi del quartiere.
Ha una porta in miniatura, finestrelle, piastrelle decorate e una scritta che racconta una storia semplice ma potente: qui qualcuno ha pensato agli altri, anche ai più piccoli e silenziosi.
Non è un’attrazione ufficiale, non c’è un biglietto da pagare, non c’è una fila di turisti.
Ed è proprio questo a renderla speciale.

Dove si trova la Casa dels Gats

La Casa dels Gats di Valencia si trova in Calle del Museo 9, nel quartiere El Carmen, tra Plaza del Carmen e Plaza de Na Jordana, nel cuore di Ciutat Vella.

Passeggiando tra street art, vicoli antichi e piazze vissute, potresti passarle davanti senza notarla.
È incastonata in un muro, discreta, quasi timida.
Ma quando la vedi, ti fermi. Sempre.
È un dettaglio che racconta molto del carattere di Valencia: una città attenta, ironica, capace di prendersi cura anche delle storie più piccole.

Un po’ di storia: la nascita della Casa dels Gats

La Casa dels Gats di Valencia nasce nel 2003 da un’idea dell’artista Alfonso Yuste Navarro, che ha voluto creare una vera e propria dimora felina, curata nei minimi dettagli.
Nulla è casuale: il portone è davvero funzionante per i gatti, le finestrelle ospitano piccole fotografie, ci sono scale, un tetto con tegole, una fontanella e persino una misteriosa iscrizione in maiolica.

Su quella targa è inciso l’anno 1094 (MXCIV), un riferimento alla leggenda dei quattro gatti di Valencia.
Si racconta che, all’epoca del Cid Campeador, i gatti fossero considerati animali diabolici e che vennero quasi tutti sterminati.
In tutta la città ne sarebbero rimasti soltanto quattro.

È a loro che questa piccola casa rende omaggio.
Un gesto semplice, poetico e carico di significato, che trasforma un angolo anonimo del quartiere in un racconto capace di attraversare i secoli.
In una città ricca di monumenti grandiosi, la Casa dels Gats colpisce proprio perché non cerca di impressionare, ma di raccontare una storia con delicatezza.

Perché cercarla durante una visita a Valencia

Visitare la Casa dels Gats significa cambiare prospettiva.
Non stai più guardando Valencia come turista, ma come qualcuno che vuole coglierne l’anima.
È uno di quei dettagli che ti fanno sorridere, che ti sorprendono e che ti fanno capire quanto una città possa essere raccontata anche attraverso gesti piccoli, ma pieni di significato.

Il mio modo di scoprirla

Quando ho cercato la Casa dels Gats sapevo già che non mi avrebbe stupita per la sua grandezza.
E infatti non lo ha fatto, mi ha stupita per quello che rappresenta.
Mi sono fermata qualche minuto davanti a quella porticina minuscola, osservando le persone passare.
Alcuni la notavano, altri no. E ho pensato che Valencia è anche questo: una città che regala qualcosa in più a chi ha voglia di guardare davvero.
Perché, a volte, sono proprio le storie più piccole a restare più a lungo.

5 risposte a “La Casa dels Gats di Valencia: una piccola storia che fa innamorare”

  1. Avatar Ciutat Vella, il cuore antico di Valencia – Saretta tra le nuvole

    […] Casa dels Gats invece, è un angolo di Valencia che sembra uscito da una fiaba, un luogo minuscolo e poetico che […]

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  2. Avatar Lisa Trevaligie-Travelblog

    Sono gattara da generazioni e sicuramente anche io avrei notato questa splendida porticina, anche se poco visibile ai più. Quando hai un affinità con il mondo animale, è l’istinto che ti guida e ti porta li dove dovresti essere in quel preciso momento: davanti na porta minuscola che nasconde, anzi protegge, un villaggio felino.

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  3. Avatar Paola Bertoni

    Non conoscevo questa curiosità, altrimenti quando sono stata a Valencia avrei sicuramente cercato anche io la Casa dels Gats

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  4. Avatar Paola

    Devo dire che mi sento più sensibile a queste belle storie da quando abbiamo accolto in casa nostra un “pelosetto” ma a prescindere da questo aspetto, credo, come scrivi tu, che queste piccole cose spieghino molto di una comunità

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  5. Avatar La Kry
    La Kry

    Da accanita gattara, adesso che conosco la Casa dels Gats,alla prima visita a Valencia dovrò assolutamente trovarla, se se possibileporterò con me un omaggio per loro: un giochino o qualche crocchetta. Nei mieiviaggi mi è spesso capitato di incontrare delle colonie feline e sono semprestate esperienze bellissime, con mici a volte affettuosi, a volte diffidenti eschivi.

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sono Saretta

Un’appassionata sognatrice con tante storie da raccontare. Sono autrice di romanzi, addetta stampa per autori e artisti, ma soprattutto un’amante instancabile del mondo e delle sue meraviglie.

In questo blog voglio portarvi con me, condividendo la mia passione per il viaggio, per le storie che si nascondono dietro ogni angolo e per le esperienze che trasformano ogni tappa in una scoperta.