Pievepelago è un borgo di circa 4.200 abitanti situato a 781 metri di altitudine sull’Appennino tosco-emiliano, sulle rive del torrente Scoltenna.
Cuore del Parco del Frignano, il paese si trova nella Valle del Pelago ed è conosciuto come la città dell’Infiorata, che ogni anno celebra il Corpus Domini con tappeti floreali religiosi che si estendono fino al vicino Fiumalbo.
Passeggiare per le sue vie durante questo evento è un’esperienza unica, tra arte, tradizione e profumi di fiori freschi.
Natura e relax: una meta per tutte le stagioni
Pievepelago è una meta ideale per chi ama la natura e il relax.
Circondata da boschi, ruscelli e laghi glaciali, la zona offre scenari spettacolari con montagne che sfiorano i 2.000 metri.
Il territorio è perfetto per escursioni, trekking e passeggiate panoramiche, ma anche per chi cerca momenti di pace immerso nella natura incontaminata.
La varietà dei percorsi escursionistici permette di esplorare ogni angolo del parco senza difficoltà e con la possibilità di ammirare panorami mozzafiato.
Storia e tradizione di Pievepelago
Nonostante la sua dimensione raccolta, Pievepelago conserva una storia millenaria.
Il borgo, le cui origini risalgono al periodo medievale, raggiunge il momento più significativo nel 1038 quando viene elevato al rango di Pieve.
Oggi Pievepelago è un paese giovane e dinamico, ricco di eventi culturali e tradizioni che ne mantengono viva l’identità storica e popolare.
I laghi dell’Appennino modenese
Tra le principali attrazioni naturalistiche di Pievepelago ci sono i laghi dell’Appennino.
Il Lago Baccio, situato a 1.500 metri di altitudine in una conca naturale, è raggiungibile con una salita di circa 35 minuti e offre un panorama unico.
Dal Lago Baccio si può scendere fino al Lago Santo modenese, il più grande dell’Appennino modenese, immerso tra le montagne e visitabile anche in inverno. Proseguendo verso l’Abetone, la seggiovia conduce al Rifugio Selleta, offrendo scorci spettacolari sulle vette circostanti.

Non mancano poi altre perle naturali come il Lago Turchino, il Lago Torbido, visibile solo durante lo scioglimento dei ghiacciai, e oltre confine in Toscana, il Lago Piatto e il Lago Nero.
Per chi ama camminare, il Sentiero delle Cinque Cascate rappresenta un’escursione accessibile a tutti, anche ai bambini, con circa cinque ore di percorso tra boschi e cascate, senza dislivelli impegnativi e ben segnalato.
Tradizioni culinarie e gastronomia locale
La cucina di Pievepelago riflette la tradizione emiliana: gnocco fritto, crescentine o tigelle rappresentano i piatti più amati.
Una curiosità: tigelle e crescentine sono la stessa preparazione, ma con nomi diversi a seconda dell’attrezzo utilizzato.
Oltre ai piatti tipici, l’ospitalità e la semplicità degli abitanti rendono ogni pasto un’esperienza autentica, dove la convivialità e le tradizioni locali sono protagoniste.
Eventi e vita locale
Durante l’estate, Pievepelago si anima con feste tradizionali, come quella di Santa Maria presso la Spianata, lungo la strada che collega Fiumalbo all’Abetone.
Qui, tra canti, balli e giochi popolari come il tiro alla fune e la corsa nei sacchi, si può vivere un’esperienza autentica della vita di montagna, lontana dalla frenesia delle città.
Il borgo, con la sua atmosfera semplice e genuina, rappresenta una vera oasi di relax e tradizione.











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