Bergamo: alla scoperta della città alta e bassa tra storia e bellezza

Bergamo è una città che conquista subito chi la visita, e non a caso è stata eletta Capitale della Cultura Italiana 2023 insieme a Brescia.
Il fascino di questa città risiede nella sua divisione tra città alta e città bassa, ma in realtà la conformazione su sette colli regala un intreccio di salite e discese che rendono ogni passeggiata unica.
In questo articolo vi guiderò attraverso una passeggiata virtuale lungo il Viale Papa Giovanni XXIII, alla scoperta dei tesori più suggestivi della città.

Dalla città bassa alla scoperta dei tesori architettonici

Il percorso inizia lasciandosi alle spalle la stazione ferroviaria, proseguendo lungo il Viale Papa Giovanni XXIII, conosciuto dai bergamaschi come il “Sentierone”.
Qui si affacciano splendidi esempi di architettura e cultura cittadina, come il Teatro Donizetti, dedicato al celebre compositore bergamasco Gaetano Donizetti.
La città bassa nasconde perle artistiche come la Chiesa di San Marco, originariamente integrata nell’ospedale omonimo, che conserva affreschi settecenteschi di Carlo Innocenti Carloni.
Poco distante, la Chiesa di Santo Spirito, seppur incompiuta, sorprende con le sue suggestive linee e la scultura in bronzo che si erge davanti alla facciata.

Per una pausa immersi nella natura, il Parco Caprotti è un vero angolo di paradiso cittadino, con alberi secolari, viali ombrosi e un piccolo lago, ideale per godersi un momento di relax prima di salire verso la città alta.
Prima di lasciare la città bassa, vale la pena salire sulla Torre dei Caduti, da cui si gode di una vista suggestiva sulle vie e piazze principali, tra cui Piazza Pontida e Via XX Settembre, cuore dello shopping locale.

Bergamo alta: tra funicolare e panorami mozzafiato

Bergamo alta è raggiungibile a piedi, in auto o con la celebre funicolare, inaugurata più di 128 anni fa.
La pendenza del 52% e le carrozze d’epoca rendono il viaggio un’esperienza indimenticabile.
Una volta arrivati, il Colle di Sant’Eufemia e la Rocca dominano il panorama, regalando una vista mozzafiato sulla città bassa e sui tetti che si perdono all’orizzonte.

Piazza Vecchia è il cuore pulsante della città alta, definita da Le Corbusier come un luogo talmente armonioso che “non si può toccare una pietra senza commettere un delitto”.
Al centro della piazza si trova la Fontana Contarini, circondata da importanti edifici storici: il Palazzo della Ragione, il Campanone, il Palazzo del Podestà e la Biblioteca Angelo Mai, che custodisce oltre 600 volumi antichi.
Tra le curiosità della piazza, una piccola casa larga quanto la porta d’ingresso, considerata dai locali la più stretta del mondo.

bergamo piazza vecchia

Capolavori rinascimentali e simboli della città

Il Palazzo della Ragione, ricostruito nel 1540, ospita splendidi affreschi e una curiosità unica: una meridiana sul pavimento che segna il mezzogiorno solare quando i raggi del sole passano attraverso un disco forato situato a sette metri d’altezza.
La Cappella Colleoni, sepolcro del celebre capitano di ventura veneziano, è un gioiello del Rinascimento italiano, decorato con affreschi di Gianbattista Tiepolo.
La Basilica di Santa Maria Maggiore, situata in Piazza Duomo, custodisce opere di Luca Giordano e il monumento funebre di Gaetano Donizetti, un vero simbolo della città.

Il Campanone, o Torre Civica, è uno dei simboli più iconici di Bergamo.
Con i suoi 53 metri di altezza, ha segnato eventi storici come l’arrivo di Garibaldi nel 1797 e ancora oggi ogni sera alle 22.00 suona cento rintocchi, ricordando l’antica chiusura delle porte della città.
Il Palazzo del Podestà, oggi museo multimediale, racconta la storia di Bergamo attraverso dipinti, affreschi e installazioni interattive, rendendo la visita un’esperienza completa tra arte e cultura.

Sapori autentici e dolci tradizionali

Dopo una giornata tra arte e storia, Bergamo offre numerose possibilità per gustare specialità locali.
Una sosta golosa consigliata è la Gelateria La Marianna, famosa per aver dato i natali alla stracciatella.
Passeggiando tra le vie del centro, i locali tradizionali offrono un’ampia scelta di piatti tipici bergamaschi, rendendo la città non solo un gioiello da ammirare, ma anche un’esperienza culinaria da non perdere.

Articolo scritto da Marco Conti, autore di romanzi come Segreti d’autoreAspettando l’albaL’anima non si arrende e Tre giorni poi sarà per sempre.

L’autore

Marco Conti è nato nel 1973 a Romano di Lombardia. Abita a Treviglio in provincia di Bergamo dove lavora come progettista.
E’ sposato, ha due figli e ama trascorrere il tempo libero con la famiglia e gli amici.
La scrittura è una passione che ha origini lontane e che lo ha portato a creare anche un blog marcoscrive.wordpress.com dove fra le altre cose scrive recensioni e approfondimenti degli eventi culturali di Bergamo, Brescia e Milano.
Ha scritto 5 romanzi e una decina di racconti due dei quali (“Semplicemente vivendo” e “Il riflesso di una vita”) sono presenti nella Raccolta di racconti brevi e poesie relativa al “Premio Letterario Nazionale EMOZIONI 2017 e 2018” avendo ricevuto con entrambi i racconti una menzione d’onore come finalista del premio.
Inoltre “Il riflesso di una vita” ha vinto anche il Concorso “IL Pennino 2019”.

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sono Saretta

Un’appassionata sognatrice con tante storie da raccontare. Sono autrice di romanzi, addetta stampa per autori e artisti, ma soprattutto un’amante instancabile del mondo e delle sue meraviglie.

In questo blog voglio portarvi con me, condividendo la mia passione per il viaggio, per le storie che si nascondono dietro ogni angolo e per le esperienze che trasformano ogni tappa in una scoperta.