Como: cosa vedere nella perla del Lario

La città di Como si affaccia sul Lago di Como, uno dei più profondi d’Europa, in un paesaggio dove le montagne sembrano tuffarsi nelle acque creando scorci unici. Questa bellezza senza tempo ha ispirato artisti, scrittori e registi, trasformando la città in un vero set cinematografico scelto anche da numerose produzioni hollywoodiane. Fondata da Giulio Cesare, Como conserva ancora oggi un impianto ortogonale fortificato e un affascinante intreccio di stili architettonici che raccontano la sua lunga storia.

Sulle tracce di Alessandro Volta

Como è la città natale di Alessandro Volta, lo scienziato che ha rivoluzionato il mondo con l’invenzione della pila.
A lui è dedicato il Tempio Voltiano, elegante mausoleo inaugurato nel 1928 e donato alla città dall’industriale Francesco Somaini.
Il progetto, firmato dall’architetto Federico Frigerio, custodisce strumenti e documenti appartenuti allo scienziato.
Sempre a Volta è dedicato anche il Faro Voltiano, che domina la città dall’alto, e la vivace Piazza Volta, oggi cuore pulsante della movida serale.

Una città dalla raffinata atmosfera Belle Époque

Como rimane una meta molto amata perché, nonostante la sua fama internazionale, ha saputo conservare autenticità e fascino.
Passeggiare tra le sue vie tortuose e tra i palazzi d’epoca significa immergersi in un’atmosfera da Belle Époque, mentre il panorama sul Lario, nome storico del lago, continua a stupire per la sua armonia.
Qui arte, natura e gastronomia convivono in perfetto equilibrio, regalando esperienze indimenticabili.

Dalla passeggiata delle Ville al cuore storico

Un tour ideale può partire dai Giardini di Villa Olmo, uno dei luoghi più eleganti della città.
Da qui inizia la suggestiva Passeggiata delle Ville, un percorso panoramico costeggiato da dimore storiche come Villa Gallia e Villa Saporiti, che incorniciano il lago con la loro architettura neoclassica.

Il centro storico è dominato dalla Cattedrale di Santa Maria Assunta, un capolavoro che colpisce per la sua fusione di stili.
La costruzione iniziò nel Trecento e si concluse nel Settecento, lasciando in eredità un edificio che unisce gotico, rinascimentale e barocco.
La sua imponenza è un riflesso dell’importanza commerciale e culturale che Como ha rivestito per secoli, crocevia di scambi con tutta l’Europa.

I capolavori romanici e il potere civile

Tra le più grandi testimonianze dell’architettura romanica dell’XI secolo, la Basilica di Sant’Abbondio custodisce affreschi trecenteschi di straordinaria bellezza.
Le sue cinque navate e le due torri campanarie rendono l’edificio uno dei più rappresentativi dell’epoca.

A pochi passi si trova Palazzo Broletto, o Palazzo della Regione, costruito nel 1200 per volontà del podestà Bernardo da Codazo.
Per secoli fu il centro del potere civile cittadino, e la torre campanaria veniva utilizzata per convocare le assemblee pubbliche.
Ancora oggi il palazzo colpisce per la sua eleganza medievale.

La Funicolare Como-Brunate: un balcone sulle Alpi

Un’esperienza da non perdere è il viaggio a bordo della Funicolare Como-Brunate. Inaugurata nel 1894, nacque come attrazione per la ricca borghesia dell’epoca, ma si trasformò presto in un mezzo di trasporto indispensabile.
Il suo percorso è stato definito un vero “balcone sulle Alpi” grazie ai panorami mozzafiato che si aprono sul lago e sui monti circostanti.
Dall’arrivo a Brunate si gode una vista spettacolare, perfetta in ogni stagione.

Tra tradizione e sapori del lago

La cucina comasca racconta il territorio attraverso i prodotti del lago.
I misultìtt, ovvero agoni pescati e fatti essiccare al sole nelle tradizionali missolte di legno, sono uno dei simboli gastronomici più antichi.
Il pesce di lago è protagonista in molte varianti: alborelle, lavarello, trota salmonata, luccio e persico, servito spesso con il tradizionale risotto.

Per una pausa gourmet vale la pena provare cucine autentiche e panorami caratteristici. Il Crotto del Sergente, vincitore di una puntata di “Quattro Ristoranti”, propone sapori ricercati rispettando la tradizione.
Tira Mola Meseda offre un ambiente accogliente e cucina tipica, mentre la Trattoria del Porto a Careno di Nesso regala un’atmosfera da cartolina con un menu interamente dedicato al pesce di lago.

Articolo scritto da Marco Conti, autore di romanzi come Segreti d’autoreAspettando l’albaL’anima non si arrende e Tre giorni poi sarà per sempre.

L’autore

Marco Conti è nato nel 1973 a Romano di Lombardia. Abita a Treviglio in provincia di Bergamo dove lavora come progettista.
E’ sposato, ha due figli e ama trascorrere il tempo libero con la famiglia e gli amici.
La scrittura è una passione che ha origini lontane e che lo ha portato a creare anche un blog marcoscrive.wordpress.com dove fra le altre cose scrive recensioni e approfondimenti degli eventi culturali di Bergamo, Brescia e Milano.
Ha scritto 5 romanzi e una decina di racconti due dei quali (“Semplicemente vivendo” e “Il riflesso di una vita”) sono presenti nella Raccolta di racconti brevi e poesie relativa al “Premio Letterario Nazionale EMOZIONI 2017 e 2018” avendo ricevuto con entrambi i racconti una menzione d’onore come finalista del premio.
Inoltre “Il riflesso di una vita” ha vinto anche il Concorso “IL Pennino 2019”.

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sono Saretta

Un’appassionata sognatrice con tante storie da raccontare. Sono autrice di romanzi, addetta stampa per autori e artisti, ma soprattutto un’amante instancabile del mondo e delle sue meraviglie.

In questo blog voglio portarvi con me, condividendo la mia passione per il viaggio, per le storie che si nascondono dietro ogni angolo e per le esperienze che trasformano ogni tappa in una scoperta.