Pavia: cosa vedere nella città lombarda tra storia, leggende e curiosità

Il mio nuovo guest post vi porta a scoprire Pavia, affascinante città della Lombardia ricca di storia, misteri e monumenti unici.
Fondata da Liguri e Celti, fu capitale del regno longobardo e divenne in breve un importante centro di commercio tra la pianura e i grandi fiumi.

Fra i suoi visitatori più celebri ci fu Federico Barbarossa, che qui giunse per la sua incoronazione.
Ancora oggi Pavia custodisce un patrimonio fatto di arte, cultura e leggende: dal passaggio segreto che unirebbe la Certosa al Castello Visconteo, fino al fantasma di Agnese Visconti, figlia di Gian Galeazzo.

Cosa vedere a Pavia: i luoghi da non perdere

Il Duomo di Pavia

Il Duomo di Pavia, dedicato a Santo Stefano Martire e Santa Maria Assunta, è uno dei simboli della città.
La sua cupola centrale ottagonale è la terza più grande d’Italia. All’interno custodisce la cripta con le spoglie di San Siro, primo vescovo e patrono della città, oltre alle reliquie delle Santissime Spine della Corona di Cristo.

pavia

Il Castello Visconteo

Costruito nel 1360 da Galeazzo II Visconti come dimora di caccia, il Castello Visconteo è un altro monumento imperdibile.
Fu teatro della battaglia tra esercito francese e armata imperiale e oggi ospita eventi, mostre e manifestazioni.
Al suo interno si possono ammirare preziosi affreschi visconteo-sforzeschi.

Il Ponte Coperto sul Ticino

Conosciuto come Ponte Coperto o Ponte del Diavolo, è legato a una leggenda secondo cui sarebbe stato costruito dal diavolo nel Natale del 999.
Distrutto dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e poi ricostruito, oggi collega il centro di Pavia con il pittoresco Borgo Ticino.

La Certosa di Pavia: storia e curiosità

La Certosa di Pavia è uno dei monumenti più famosi della città. Oltre alla sua straordinaria bellezza, custodisce curiosità e leggende:

  • Alcuni frati avrebbero nascosto qui la bara di Benito Mussolini.
  • All’interno sono visibili bassorilievi raffiguranti soldati napoleonici decapitati, considerati trofei di guerra.
  • Pare che i certosini dormissero con una bara sotto il letto, riutilizzata per i funerali dei confratelli.

Pavia, la città delle cento torri

In passato Pavia era conosciuta come “la città delle cento torri”.
Oggi ne restano cinque, tra cui la Torre del Maiano in Piazza Leonardo, la Torre San Dalmazio e la Torre Belcreda.
Le torri erano simbolo di potere delle famiglie nobili: più erano alte, maggiore era il prestigio della casata.

L’Università di Pavia

Fondata nel 1361 da Galeazzo II Visconti, l’Università di Pavia è una delle più antiche d’Italia e ancora oggi tra le più prestigiose al mondo.
Oltre a essere un centro di studi riconosciuto, è un luogo ricco di fascino, storia e architettura.

La statua della Lavandaia

Sul fiume Ticino si trova la Statua della Lavandaia, dedicata alle donne che lavavano i panni lungo le rive.
La tradizione vuole che cantassero le arie del Rigoletto di Verdi, in particolare “La donna è mobile”, rendendo il loro lavoro meno faticoso.

Cosa mangiare a Pavia: piatti tipici

La cucina pavese è ricca e varia:

  • Zuppa di rane e rane fritte o in guazzetto,
  • Anguilla alla borghigiana,
  • Risotto alla certosina,
  • Salame d’oca e zuppa alla pavese,
  • Lumache cucinate in diversi modi.

Per gustare un piatto tradizionale, consiglio l’Hostaria il Cupolone, la trattoria più antica di Pavia, nel cuore del centro storico.

Articolo scritto da Marco Conti, autore di romanzi come Segreti d’autoreAspettando l’albaL’anima non si arrende e Tre giorni poi sarà per sempre.

L’autore

Marco Conti è nato nel 1973 a Romano di Lombardia. Abita a Treviglio in provincia di Bergamo dove lavora come progettista.
E’ sposato, ha due figli e ama trascorrere il tempo libero con la famiglia e gli amici.
La scrittura è una passione che ha origini lontane e che lo ha portato a creare anche un blog marcoscrive.wordpress.com dove fra le altre cose scrive recensioni e approfondimenti degli eventi culturali di Bergamo, Brescia e Milano.
Ha scritto 5 romanzi e una decina di racconti due dei quali (“Semplicemente vivendo” e “Il riflesso di una vita”) sono presenti nella Raccolta di racconti brevi e poesie relativa al “Premio Letterario Nazionale EMOZIONI 2017 e 2018” avendo ricevuto con entrambi i racconti una menzione d’onore come finalista del premio.
Inoltre “Il riflesso di una vita” ha vinto anche il Concorso “IL Pennino 2019”.

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sono Saretta

Un’appassionata sognatrice con tante storie da raccontare. Sono autrice di romanzi, addetta stampa per autori e artisti, ma soprattutto un’amante instancabile del mondo e delle sue meraviglie.

In questo blog voglio portarvi con me, condividendo la mia passione per il viaggio, per le storie che si nascondono dietro ogni angolo e per le esperienze che trasformano ogni tappa in una scoperta.