Clusone: cosa vedere nella “città dipinta” della Val Seriana

Con questo articolo torno a parlarti delle mie terre e ti porto a scoprire Clusone, una delle mete più affascinanti della Val Seriana in provincia di Bergamo.
La città ha una storia antichissima, risalente addirittura al 1300 a.C., e passeggiando per il centro storico si respira ancora oggi il legame con il passato.
Non è raro imbattersi in palazzi rinascimentali, loggiati maestosi, portali del XVI secolo e affreschi meravigliosi.
Non a caso Clusone è conosciuta come la “città dipinta”, proprio per i numerosi dipinti che impreziosiscono le sue vie.

In questo tour virtuale ti racconto le tappe che mi hanno colpito di più e che ti consiglio di visitare.

La Danza Macabra

Il luogo che più mi ha emozionato è stato l’Oratorio dei Disciplini, di fronte alla Basilica di Clusone. Sulla sua facciata si trova il celebre affresco della Danza Macabra, realizzato da Giacomo De Buschis, detto il Burlone, alla fine del 1400.
Si tratta di un’opera unica, conosciuta anche a livello internazionale, che raffigura scheletri e uomini in carne ed ossa per ricordarci che la morte accomuna tutti, ricchi e poveri, nobili e popolani. Un capolavoro dal forte impatto visivo e simbolico.

Il Palazzo Comunale e l’Orologio Planetario

Un’altra tappa imperdibile è il Palazzo Comunale di Clusone, caratterizzato da pareti affrescate e da un maestoso portale in pietra, che in epoca medievale aveva anche funzione difensiva.
La sua vera icona, però, è la Torre dell’Orologio Planetario, costruita nel 1583. Questo straordinario orologio astronomico funziona ancora oggi e mostra i movimenti del sole, della luna e della terra: un vero gioiello di ingegneria rinascimentale.

I palazzi storici di Clusone

Oltre al Palazzo Comunale, meritano una visita:

  • Palazzo Marinoni Barca, con splendide decorazioni interne e sede del Museo degli Orologi.
  • Palazzo Carrara, che risale al Rinascimento.
  • Palazzo Fogaccia, che custodisce opere dei fratelli Mariani e di Francesco Paglia.

Basilica di Santa Maria Assunta

La Basilica di Clusone, eretta nel 1600, accoglie i visitatori con un imponente portone scolpito da Mario Toffetti, lo “scultore dei Papi”.
Sul sagrato si trovano le statue degli Evangelisti, mentre all’interno si possono ammirare quadri, ex voto e documenti storici.
Da non perdere anche la copertura lignea settecentesca del fonte battesimale.

Chiesa della Beata Vergine del Paradiso

Un altro gioiello è la Chiesa del Paradiso, risalente al Quattrocento e costruita con le pietre dei castelli dei Guelfi e dei Ghibellini.
L’opera più importante custodita al suo interno è l’affresco della Pietà, a cui i clusonesi sono molto devoti. Attorno a questo dipinto venne ricostruita la chiesa nel Cinquecento. All’interno si trovano anche altri affreschi, una porta in bronzo di Nani e l’altare della Visitazione del Novecento.

Natura e passeggiate

Clusone non è solo arte e cultura. A circa 550 metri di quota si trova una splendida pineta, con un percorso pedonale di 22 km e una pista ciclopedonale che arriva fino al Fontanino di Sales, dove puoi rinfrescarti con acqua sorgiva.
Un’esperienza perfetta per chi ama camminare immerso nella natura.

Dove mangiare a Clusone

Come sempre, non posso non consigliarti qualche ristorante:

  • Mascì Ristorante, nel centro di Clusone, ideale per una cena romantica con piatti raffinati. Ti suggerisco il risotto al tartufo nero: indimenticabile!
  • Esclusivo Concept Bistrot, perfetto per una colazione golosa o un aperitivo creativo. Qui troverai un ambiente giovane, musica, arte e piatti originali.

Articolo scritto da Marco Conti, autore di romanzi come Segreti d’autoreAspettando l’albaL’anima non si arrende e Tre giorni poi sarà per sempre.

L’autore

Marco Conti è nato nel 1973 a Romano di Lombardia. Abita a Treviglio in provincia di Bergamo dove lavora come progettista.
E’ sposato, ha due figli e ama trascorrere il tempo libero con la famiglia e gli amici.
La scrittura è una passione che ha origini lontane e che lo ha portato a creare anche un blog marcoscrive.wordpress.com dove fra le altre cose scrive recensioni e approfondimenti degli eventi culturali di Bergamo, Brescia e Milano.
Ha scritto 5 romanzi e una decina di racconti due dei quali (“Semplicemente vivendo” e “Il riflesso di una vita”) sono presenti nella Raccolta di racconti brevi e poesie relativa al “Premio Letterario Nazionale EMOZIONI 2017 e 2018” avendo ricevuto con entrambi i racconti una menzione d’onore come finalista del premio.
Inoltre “Il riflesso di una vita” ha vinto anche il Concorso “IL Pennino 2019”.

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sono Saretta

Un’appassionata sognatrice con tante storie da raccontare. Sono autrice di romanzi, addetta stampa per autori e artisti, ma soprattutto un’amante instancabile del mondo e delle sue meraviglie.

In questo blog voglio portarvi con me, condividendo la mia passione per il viaggio, per le storie che si nascondono dietro ogni angolo e per le esperienze che trasformano ogni tappa in una scoperta.