Il giro della Norvegia è un viaggio che feci nel 1998 insieme a due amici e due amiche.
In 15 giorni, partendo da Oslo, percorremmo circa 7.500 km (una media di 500 km al giorno).
Niente cellulari né navigatore satellitare, solo una cartina comprata in Italia prima di partire, tanto spirito di avventura e una minima conoscenza dell’inglese.
Un viaggio che non dimenticherò mai: la Norvegia è una terra straordinaria, ricca di paesaggi mozzafiato, fiordi spettacolari e città affascinanti.
Ho deciso di raccontare questa avventura per imprimere su carta i ricordi di quell’agosto di ormai 24 anni fa.
Prima tappa: Oslo e Lillehammer
Dopo l’atterraggio a Oslo, ritiriamo (non senza difficoltà con la lingua) l’auto noleggiata dall’Italia, una Nissan Primera, e partiamo subito alla volta di Lillehammer.
Questa prima tappa ci permette di non appesantire troppo il viaggio e di visitare la sede delle Olimpiadi invernali del 1994, un evento storico per la Norvegia.
Gli edifici storici della città fanno da sfondo a un centro vivace, con musei e attività culturali. Noi ci limitiamo a una passeggiata veloce prima di riposarci in un B&B accogliente.
Verso Bergen: la capitale dei fiordi norvegesi
Dopo una ricca colazione, ripartiamo alla volta di Bergen, la cosiddetta capitale dei fiordi.
Il viaggio è lungo ma affascinante, con continue soste per fotografare paesaggi, villaggi e animali in libertà.
Bergen è famosa per le sue case di legno colorate, i tetti spioventi e l’atmosfera pittoresca tra mare e montagna. È una delle città più amate dai viaggiatori che scelgono un tour in Norvegia.
Trondheim e il fascino del Circolo Polare Artico
Risalendo verso nord, ci fermiamo a Trondheim, considerata la porta d’ingresso all’Artico.
Siamo ormai a mezza giornata di viaggio dal Circolo Polare Artico: qui tra marzo e luglio il sole non tramonta mai del tutto, regalando giornate interminabili.
Le vie acciottolate, i negozi vintage e il mercato del pesce rendono questa città indimenticabile.
Le Isole Lofoten: natura e villaggi di pescatori
Il tempo a disposizione è poco, ma non possiamo rinunciare a visitare le Isole Lofoten, considerate tra le più belle al mondo.
Per raggiungerle guidiamo per 24 ore consecutive, alternandoci al volante, e affrontiamo una traversata in traghetto di 9 ore.

Le Lofoten ci accolgono con i loro paesaggi unici: piccoli villaggi di pescatori, le tipiche rorbu rosse (case in legno su palafitte) e un’atmosfera sospesa nel tempo. La nostra casetta si chiama Anna, e ancora oggi ne conservo un ricordo vivido.
Tromsø e l’arrivo a Capo Nord
Riprendendo il viaggio, ci fermiamo a Tromsø, la più grande città della Norvegia del Nord.
Lungo la strada incontriamo persino un furgone targato Bergamo: un momento curioso che ci fa sentire un po’ a casa.
Finalmente raggiungiamo Capo Nord, il punto più a nord dell’Europa. Qui le acque dell’Oceano Atlantico e dell’Artico si incontrano, il sole non tramonta mai del tutto e la scogliera a picco regala emozioni indescrivibili.

Il rientro passando per la Svezia
Il ritorno lo facciamo passando per la Svezia. Una notte in campeggio ci regala l’ultima avventura: io e un amico ci perdiamo cercando un pub e riusciamo a ritrovare la strada solo grazie a un grande cartello che ci indica il nostro camping.
Arrivati a Oslo con un giorno di anticipo, ci concediamo un po’ di relax. La capitale norvegese sorprende per il suo equilibrio tra modernità e natura: dal centro città si raggiungono facilmente parchi e zone verdi. L’area del porto è particolarmente suggestiva per una passeggiata al tramonto.
Pensieri finali sul viaggio in Norvegia
In ogni B&B o ostello ho trovato un quaderno dove i viaggiatori lasciavano un pensiero. Ricordo una frase che mi colpì:
“Ammirando questi paesaggi ci si rende conto che la vita è troppo breve per vivere tutto ciò che meriterebbe d’esser vissuto.”
Ed è proprio così: un viaggio in Norvegia on the road è un’esperienza che resta per sempre nel cuore.
Articolo scritto da Marco Conti, autore di romanzi come Segreti d’autore, Aspettando l’alba, L’anima non si arrende e Tre giorni poi sarà per sempre.
L’autore
Marco Conti è nato nel 1973 a Romano di Lombardia. Abita a Treviglio in provincia di Bergamo dove lavora come progettista.
E’ sposato, ha due figli e ama trascorrere il tempo libero con la famiglia e gli amici.
La scrittura è una passione che ha origini lontane e che lo ha portato a creare anche un blog marcoscrive.wordpress.com dove fra le altre cose scrive recensioni e approfondimenti degli eventi culturali di Bergamo, Brescia e Milano.
Ha scritto 5 romanzi e una decina di racconti due dei quali (“Semplicemente vivendo” e “Il riflesso di una vita”) sono presenti nella Raccolta di racconti brevi e poesie relativa al “Premio Letterario Nazionale EMOZIONI 2017 e 2018” avendo ricevuto con entrambi i racconti una menzione d’onore come finalista del premio.
Inoltre “Il riflesso di una vita” ha vinto anche il Concorso “IL Pennino 2019”.











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