Parto da Lerici con un desiderio semplice ma potente: rivedere Firenze, la mia città italiana del cuore.
Ogni anno mi concedo questa piccola fuga, un regalo che faccio a me stessa per respirare bellezza e ritrovare un po’ di serenità.
Salgo sul treno presto, con l’idea di passare una giornata a Firenze, senza fretta, lasciandomi guidare dai ricordi e dalle emozioni.
Quando intravedo in lontananza la cupola del Brunelleschi, sento già che sto tornando dove mi sento bene.
Santa Maria Novella
Appena arrivata in stazione, mi dirigo subito verso Piazza Santa Maria Novella.
È una delle chiese più belle di Firenze, con la sua facciata rinascimentale che sembra un disegno perfetto.
Mi siedo qualche minuto a osservare la piazza, i turisti che scattano foto, i fiorentini che attraversano veloci.
Santa Maria Novella è il mio primo contatto con la città: un modo per entrare lentamente nella sua atmosfera, tra arte, storia e silenzi pieni di fascino.
Il Duomo di Firenze
Cammino verso il centro storico e, come ogni anno, mi ritrovo davanti alla Cattedrale di Santa Maria del Fiore, il maestoso Duomo di Firenze.
Non importa quante volte l’abbia già visto: resta uno spettacolo mozzafiato.
Entro per una breve visita: l’interno è maestoso, le volte altissime, la cupola dipinta da Vasari che sembra avvicinarsi al cielo.
Ogni volta provo la stessa sensazione: una meraviglia che mi fa sentire minuscola e grata.
Passeggiare tra le vie del centro
Dopo la visita al Duomo, mi concedo una passeggiata tra le vie del centro. Via dei Calzaiuoli e Via Roma sono perfette per chi ama lo shopping elegante, ma io mi lascio attrarre anche dalle botteghe artigiane: carta fatta a mano, pelle lavorata, profumi antichi.
Mi fermo per un caffè in Piazza della Repubblica, dove la giostra gira lenta e la vita scorre leggera.
Osservo le persone e respiro Firenze, senza fretta.
Cosa vedere a Firenze in un giorno
Se c’è un luogo che per me racchiude l’anima romantica di Firenze, è Ponte Vecchio.
Lo attraverso lentamente, guardando le vetrine dei gioiellieri, ma soprattutto lasciando che il sole giochi sull’acqua dell’Arno.
Scatto qualche foto, mi appoggio alla balaustra e resto lì, in silenzio. Firenze sa regalarti bellezza anche solo con un riflesso sull’acqua.
Mangiare la fiorentina a Firenze
Verso l’ora di pranzo mi allontano un po’ dal centro e vado in una trattoria tipica fiorentina, di quelle dove si mangia bene, senza troppe formalità.
Ordino la classica bistecca alla fiorentina, alta, saporita, cotta al punto giusto.
La accompagno con patate al forno e un bicchiere di Chianti.
È un rito, più che un pasto, un’esperienza che consiglio a chiunque voglia assaporare la vera Firenze.
Firenze al tramonto
Il tempo passa veloce a Firenze, ma prima di riprendere il treno verso Lerici mi regalo un ultimo sguardo: salgo fino al Piazzale Michelangelo, il punto panoramico più famoso della città.
Davanti a me Firenze si apre in tutta la sua armonia: la cupola, il fiume, i tetti.
Il sole scende piano, colorando tutto di oro e malinconia.
Ogni volta mi riprometto di tornare, e ogni volta so che lo farò.











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