A novembre volerò a Valencia, alla scoperta di una città che profuma di mare, agrumi e cultura mediterranea.
Atterrerò in un clima ancora mite, dove il sole accarezzerà le vie del centro e le giornate si allungheranno tra arte, passeggiate e sapori.
Appena arrivata, lascerò il bagaglio in un piccolo appartamento nel cuore del centro storico, tra le viuzze acciottolate del Barrio del Carmen.
Qui inizierà il mio viaggio: mi perderò tra i vicoli colorati, i murales che raccontano storie urbane e le piazzette silenziose dove il tempo sembra essersi fermato.
La Cattedrale di Valencia
Visiterò la Lonja de la Seda, capolavoro gotico e patrimonio dell’UNESCO, dove le colonne sembreranno alberi che crescono verso il cielo.
Poi entrerò nella Cattedrale di Valencia, salendo i 207 gradini del Miguelete: da lassù, mi godrò la vista sulla città, sui tetti rossi e sulle montagne in lontananza.
Mercado Central
Mi fermerò al Mercado Central, un tripudio di colori e profumi.
Assaggerò jamón ibérico, olive ripiene, formaggi locali, e ovviamente cercherò qualche opzione senza glutine, che so non mancheranno.
Ho già adocchiato alcuni posticini dove poter gustare la vera paella valenciana nella sua versione più autentica, rigorosamente con pollo, coniglio e fagiolini.

Città delle Arti e delle Scienze
Dedicherò un’intera giornata alla Città delle Arti e delle Scienze, un luogo che sembra arrivare dal futuro.
Camminerò tra le linee curve del museo, visiterò l’Oceanogràfic, il più grande acquario d’Europa, e poi mi sdraierò al sole nei giardini del Turia, un ex fiume trasformato in parco urbano, dove camminatori, ciclisti e famiglie convivono in un ritmo lento e disteso.

Playa de la Malvarrosa
Non mancherò di andare al mare, anche se sarà novembre, raggiungerò la Playa de la Malvarrosa, mi siederò sulla sabbia con un maglione sulle spalle, a guardare le onde e sentire quell’odore di salsedine che sa di libertà.
Magari con una horchata tra le mani, quella bevanda dolce a base di chufa, tipica di Valencia.
Ruzafa
Una sera visiterò il quartiere di Ruzafa, tra locali alternativi, mercatini e ristorantini nascosti.
Ci sarà musica, chiacchiere in più lingue, tapas e un calice di vino valenciano. Camminerò senza fretta, lasciandomi guidare dalla curiosità, fotografando le luci della città che si riflettono sulle strade bagnate.
Valencia mi aspetterà con i suoi contrasti: storica e avveniristica, tradizionale e creativa, vibrante ma mai caotica.
E io, a novembre, mi farò sorprendere da ogni dettaglio, pronta a scrivere nuove pagine di questo viaggio con gli occhi, il cuore e un piccolo taccuino sempre a portata di mano.











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