Quando l’estate diventa afosa e ogni angolo della città sembra sciogliersi, io so già dove andare.
Il Lago Pranda, immerso nei boschi dell’Appennino Tosco-Emiliano, è il mio rifugio segreto.
Una gita fuoriporta a Cerreto Laghi, una frazione del comune di Ventasso, che ogni volta mi regala ossigeno, silenzio e il refrigerio che solo i faggi sanno offrire.
Il bello del Lago Pranda è che resta incantevole tutto l’anno, ma d’estate ha qualcosa in più.
L’aria è più leggera, le radure verdi invitano a stendersi con un libro o semplicemente ad ascoltare il canto delle foglie.
C’è chi pesca in riva, chi passeggia senza meta e chi, come me, si prende una pausa vera. Senza rumore, senza notifiche, solo natura.
Camminare intorno al lago, in mezzo ai boschi di faggio che filtrano la luce con le loro chiome ampie, è come entrare in una parentesi sospesa nel tempo.
Il silenzio non è mai assoluto: è fatto di fruscii, cinguettii, piccoli movimenti del vento tra i rami.
Ma è proprio questo che lo rende terapeutico, è una pace vera, che ti avvolge e ti ricarica senza chiedere nulla in cambio.
I laghi del Cerreto: la natura che incanta
Il Lago Pranda è parte di un complesso di quattro laghi glaciali che circondano Cerreto Laghi.
I più piccoli sono il lago Gore e il lago Scuro, nascosti e silenziosi, perfetti per chi cerca ancora più quiete e intimità.
Poi c’è il lago Cerretano, il più famoso e centrale, con la sua posizione davanti alla piazza e alle piste da sci.
Ma il mio preferito resta lui: il Lago Pranda.
È il più esteso, facilmente raggiungibile dalla SP 58 in pochi minuti, ma ancora selvaggio. Immerso tra faggi alti e radure morbide, mantiene quell’aspetto naturale che profuma di passato.
È perfetto per i pic-nic, per leggere, per passeggiare in serenità o semplicemente per respirare con più profondità.

Frequentato spesso dai pescatori di trote, il Lago Pranda è uno di quei luoghi che non hanno bisogno di essere spiegati.
Basta andarci, sedersi, guardare, e capire che la semplicità è un lusso meraviglioso.
Ristorantino Pizzeria Lago Pranda
Ed è proprio lì, a due passi dal lago, che c’è un posto che mi è entrato nel cuore: il Ristorantino Pizzeria Lago Pranda.
Un’oasi fresca, accogliente e sorprendentemente silenziosa, anche nei fine settimana più affollati.
I tavoli di legno da pic-nic all’aperto sotto gli alberi sono un invito al relax.
E poi c’è quella chicca che mi fa sempre sorridere: si ordina scrivendo direttamente sulla tovaglia, con un pennarello, dopo aver consultato il menù con il QR code.

Ma non è solo l’originalità che conquista: è il gusto.
Il menù, completamente senza glutine (tranne le pizze serali), propone salumi e formaggi locali, polenta, e carne alla brace cotta come una volta.
Semplice, genuino, perfetto.
E per chi, come me, deve evitare il glutine, è una rarità poter scegliere tra così tante opzioni senza ansie.

Lago Pranda, dove si respira davvero
Quando torno dal Lago Pranda, porto sempre con me qualcosa di più leggero nel cuore. Non è solo la freschezza dell’aria o il profumo del legno umido.
È la consapevolezza di essermi presa una pausa vera.
Di quelle che non servono per scappare, ma per tornare a sé stessi.

Se cercate un luogo dove rallentare, respirare, mangiare bene e ascoltare il rumore gentile della natura, questo è il posto giusto.
Io lo consiglio a chiunque, ma soprattutto a chi ha bisogno di pace, di quella vera.
Quella che i boschi e i laghi sanno ancora regalare.











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